Indicazioni per la progettazione

De­vo­no es­se­re os­ser­va­te pre­ci­se in­di­ca­zio­ni nel­la pro­get­ta­zio­ne e mes­sa in ope­ra del­lo stra­to di fre­no al va­po­re e bar­rie­ra all'aria al fi­ne di sfrut­ta­re al me­glio le pre­sta­zio­ni dei man­ti IN­TEL­LO e IN­TEL­LO PLUS ri­spet­to al­la lo­ro im­por­tan­te ca­pa­cità di evi­ta­re i dan­ni edi­li al­la co­stru­zio­ne.

 

Utilizzare materiali isolanti fibrosi

La grande capacità di prevenire possibili dan­ni edi­li dei fre­ni al va­po­re igro­va­ria­bi­li "pro clima" si può rag­giun­ge­re so­lo in ca­so di utilizzo di ma­te­ria­li coi­ben­ti aper­ti alla dif­fu­sio­ne e fi­bro­si, poi­ché ai fi­ni dell'asciu­ga­tu­ra con il cli­ma esti­vo l'umi­dità de­ve po­ter flui­re ver­so il fre­no al va­po­re. Ma­te­ria­li coi­ben­ti fi­bro­si co­me fibra di legno , cel­lu­lo­sa, li­no, ca­na­pa, la­na di roc­cia o mi­ne­ra­le etc., so­no idea­li.

 

Può essere utilizzato anche per sottotetti a tenuta d'aria

Pro cli­ma IN­TEL­LO e IN­TEL­LO PLUS pos­so­no es­se­re uti­liz­za­ti in ab­bi­na­men­to a tut­ti i co­mu­ni sot­to­tet­ti aper­ti al­la dif­fu­sio­ne e sot­to­tet­ti chiu­si al­la dif­fu­sio­ne. Sot­to­tet­ti con pan­nel­li in fi­bre di le­gno so­no par­ti­co­lar­men­te van­tag­gio­si anche dal pun­to di vi­sta ener­ge­ti­co invernale e estivo.

 

Utilizzare il giusto rivestimento interno

Per poter raggiungere la piena efficacia dei freni al vapore igrovariabili, nella coibentazione rivolta verso l'interno non devono essere presenti strati frenanti alla dif­fu­sio­ne - co­me pan­nel­li OSB o in le­gno a più stra­ti. So­no invece adat­ti ri­ve­sti­men­ti in pan­nel­li di fibroges­so o ta­vo­le pro­fi­la­te.

 

Proteggere la barriera all'aria

Nel ca­so in cui non sia­no realizzati ri­ve­sti­men­ti in­ter­ni, la guai­na dev'es­se­re pro­tet­ta dall'azio­ne continua del­la lu­ce so­la­re. Nel ca­so di su­per­fi­ci sen­za protezione all'azio­ne di­ret­ta del­la lu­ce so­la­re può es­se­re im­pie­ga­ta pro cli­ma IN­TE­SA­NA. Que­st'ultima di­spo­ne di un ele­va­to va­lo­re pro­tet­ti­vo con­tro i rag­gi UV e of­fre un'al­ta pro­te­zio­ne con­tro i possibili dan­ni mec­ca­ni­ci degli stessi.

 

La procedura di costruzione corretta

Un svolgimento corretto della costruzione ha come obbiettivo di arrivare a un risultato finale senza danni. Il momento ideale per montare INTELLO e INTELLO PLUS é 2 settimane dopo l'intonacatura dei muri adiacenti. In alternativa, é possibile anche il montaggio prima dell'intonacatura. 

Per evitare la formazione di condensa, lo strato di freno al vapore e di barriera all'aria dev'essere finito immediatamente dopo il montaggio di coibentazioni a materasso o in pannelli. 


Coibentazioni ad insufflaggio devono essere realizzate immediatamente dopo l'incollatura impermeabile all'aria della guaina. Eventualmente si deve lavorare tratto per tratto. Questo vale soprattutto per i lavori in inverno. 
Si consiglia di areare gli ambienti costantemente per garantire un ottimo ricambio dell'umidità relativa dell'aria presente.

 

Un'elevata umidità dell'aria ambientale

La re­si­sten­za al­la dif­fu­sio­ne di IN­TEL­LO e IN­TEL­LO PLUS é sta­ta progettata in mo­do ta­le da for­ni­re un'azio­ne di fre­no al va­po­re si­cu­ra an­che in ca­so di ele­va­te quan­tità di umi­dità nell'aria dell'am­bien­te. Que­ste ultime pos­so­no es­se­re do­vu­te al pro­ces­so co­strut­ti­vo, ad es. in co­stru­zio­ni nuo­ve, o all'utilizzo delle stesse in determinati ambienti con umi­dità re­la­ti­ve dell'aria che si in­nal­za­ per bre­vi pe­rio­di, co­me ac­ca­de nei ba­gni e nel­le cu­ci­ne. L'umi­dità do­vu­ta al pro­ces­so co­strut­ti­vo do­vreb­be po­ter es­se­re eli­mi­na­ta, in li­nea ge­ne­ra­le, me­dian­te l'area­zio­ne at­tra­ver­so le fi­ne­stre del­la co­stru­zio­ne. In in­ver­no i deumidificatori pos­so­no ac­ce­le­ra­re la corretta asciu­ga­tu­ra. In que­sto mo­do si pos­so­no evi­ta­re umi­dità dell'aria (UR) re­la­ti­ve ele­va­te per lunghi periodi.

diagramma regola 60/2, 70/1,5 - INTELLO, INTELLO PLUS

La regola 60/2

Negli edifici nuovi, nelle cucine e nei bagni é presente un'umidità dell'aria spesso elevata.
La resistenza alla diffusione di un freno al vapore dovrebbe essere impostata in modo tale da raggiungere una resistenza alla diffusione (valore sd) di almeno 2 m anche con il 60 % di umidità media relativa. In questo modo la costruzione sarà sufficientemente protetta contro infiltrazioni d'umidità dall'aria esterna e dalla possibile formazione di muffe.
INTELLO e INTELLO PLUS hanno un valore sd di circa 4 m in presenza di un'umi­dità re­la­ti­va del 60%.

 

La regola 70/1,5

Per proteggere la costruzione da un'infiltrazione di umidità troppo consistente proveniente dalle condizioni climatiche del cantiere e contro la formazione di muffe, un freno al vapore dovrebbe raggiungere una resistenza alla diffusione (valore sd) di almeno 1,5 m in presenza di un'umi­dità re­la­ti­va media dell'aria del 70% (che si può verificare ad es. nella fase costruttiva, quando i muri sono intonacati o é stato posato il massetto) . Soprattutto nel ca­so di pan­nel­li composti da de­ri­va­ti del le­gno, all'esterno é necessaria un'elevata protezione dall'umidità.
INTELLO e INTELLO PLUS si collocano al di sopra dei suddetti re­qui­si­ti con un valore sd di 2 m in presenza di un'umi­dità re­la­ti­va media dell'aria del 70%.

 

Controllo qualità

L'impermeabilizzazione all'aria é decisiva per l'assenza di possibili dan­ni edi­li nel sistema coi­ben­te. pro clima consiglia la verifica dell'impermeabilità dello strato di barriera all'aria e l'individuazione dei difetti di tenuta e la loro eliminazione ad es. con pro clima WINCON o un BLOWER DOOR.

Ü-Zeichen INTELLO

Omologazione

L'attuale norma DIN 68800-2, "Principi di costruzione per componenti edili esterni che soddisfano le condizioni della classe d'uso 0" (vedere DIN 68800-2, paragrafo 7) richiede una prova di utilizzabilità per gli strati igrovariabili che impediscono la diffusione utilizzati all'interno.
 I prodotti pro clima INTELLO / INTELLO PLUS dispongono dell'omologazione necessaria per l'impiego generale nel settore dell'edilizia, codice Z-9.1-853, del Deutsche Institut für Bautechnik di Berlino (DIBt). Possono quindi essere utilizzati sia in costruzioni aperte alla diffusione sul lato esterno, che in componenti edili che presentano strati esterni chiusi alla diffusione, come ad es. le coperture in metallo o le guaine per impermeabilizzazione su tavolati. È quindi possibile realizzare componenti edili, come descritto, senza ulteriore protezione chimica del legno. Inoltre, la capacità di adattarsi alle condizioni di umidità nel tempo è comprovata anche dai test indipendenti di invecchiamento accelerato.

 

Nota

Nel ca­so di do­man­de per una corretta progettazione e esecuzione in cantiere, vi pre­ghia­mo di con­tat­ta­re l'ho­tli­ne tec­ni­ca pro cli­ma.